La Pietra Parla – Scuola di teatro

La Pietra Parla – Scuola di teatro

Fare teatro è “ … incontrare uomini e donne che non si sentono a loro agio nelle loro condizioni e continuano ad alzarsi in punta di piedi come se un giorno potessero volare” da Eugenio Barba– Teatro solitudine mestiere e rivolta. 

Un’ispirazione e una traccia da seguire. Creare una comunità composta da persone che vogliono volare ed evolvere insieme.

Durante la lunga interruzione dal marzo del 2020 all’autunno 2020 l’attività laboratoriale de’ La Pietra Parla è continuata on-line fino alla fine di aprile del 2021, quando finalmente ci si è potuti rivedere in presenza con un nucleo di attori “resistenti” ed andare in scena nel maggio del 2021. Queste date sono importanti, scolpite nelle nostre memorie e il grande buco di quei mesisembra così, attraverso le datazioni, essere riempito, compreso, recintato. Esorcizzato. Ma non dimenticato, perché sono stati mesi intensi, di disagio grande, per alcuni sofferenza vera e propria, ma anche di coraggio, costanza, determinazione a non mollare. E il continuare a vedersi ha creato un forte legame. 

Abbiamo così ricominciato in presenza, nell’autunno del 2021, con una nuova classe, un nuovo progetto, e con grande prudenza da parte di tutti, insegnanti ed allieve/allievi. Abbiamo indirizzato la nostra ricerca su Bertolt Brecht, in particolare su due sue opere, L’opera da tre soldi e L’anima buona del Sezuan, due opere che malgrado le loro evidenti differenze, hanno in comune un mondo di miseria, di malaffare, di corruzione e di sfiducia. Vorremmo lavorarci creando un forte corto circuito fra le due: se gli Dei (qua da noi diventano Dee) nel loro vagabondare cercassero un’anima buona non nel Sezuan ma magari a Londra, come ne’ L’opera da tre soldi, o a New York come nella versione strehleriana? O perché no, a Roma? Ci è sembrato così interessante auto-provocarci e non distanziare da noi le realtà di cui l’autore scrive e le sue tematiche. In scena saranno 15 attori e attrici di varia età ed esperienza. Alcuni professionisti altri allievi e sostenitori della scuola da lungo tempo, altri ancora alle prime armi.  La partecipazione femminile, come al solito leggermente preponderante, ci ha offerto l’opportunità di dare lo scettro della divinità alle donne. Tre Dee visitano il nostro pianeta e come nel film Ultimatum alla Terra gli Umani vengono accusati dalle Dee di rendere miserabile il pianeta con la loro corruzione e la loro mancanza totale di moralità, e di non avere possibilità di redenzione. Lo sviluppo dello spettacolo sarà giocato sui registri della commedia, su ritmi, scene corali, su canti e musiche anni ’20-’30, Kurt Weill, Ute Lemper, Hollaender. E su movimenti acrobatici curati da Cristiano Fondelli.

In scena a Centrale Preneste Teatro 

10-11-12 Giugno ore 21,00.

regia Tiziana Lucattini

collaborazione a regia e drammaturgia Fabio Traversa

Movimenti acrobatici Cristiano Fondelli

con Damiano Allocca, Osvaldo Alzari, Francesca Ambrosio, Valentina Catino, Barbara Ciolfi, Loredana Conisti, Fabio Cugliari, Michele D’Elia, Chiara Ernetti, Elena Floridi, Gianmarco Orsini, Anna Paola Ottaviani, Silvia Paolucci, Anna Vera Scandone, Fabio Traversa

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